mercoledì 24 maggio 2017

Il cardinale Bassetti nuovo presidente della CEI

Riproponiamo alcune immagine prese dal sito messatridentinaperugia.it della celebrazione nel Rito Romano Antico che l'arcivescovo metropolita di Perugia ha celebrato il 26 novembre 2011 nella chiesa di san Filippo Neri alla presenza tra le altre della Confraternita di san Jacopo de Compostela in Italia.







Deo Gratias!

venerdì 19 maggio 2017

Riguardo al sollevare la pianeta (o la casula) al momento delle Elevazioni...


Nella celebrazione della Santa Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano il ministro (diacono o chierichetto) deve alzare leggermente il lembo del paramento del celebrante con la sua mano sinistra quando egli sta elevando l'Ostia magna o il calice del Prezioso sangue. Questa rubrica è indicata nel Ritus Servandus VIII, 8; nel Caerimoniale Episcoporum 2, VIII e infine nella risosta della Congregazione dei Sacri Riti n° 3535.

Qual è l'origine di questa pratica? Tale uso inizia nel periodo in cui le casule erano larghe ed avvolgenti e costringevano il celebrante al momento di alzare le braccia sopra il capo. Ecco che alzare il lembo destro permette allora al celebrante un ampio movimento delle braccia. Quindi, l'origine di tale azione cerimoniale è puramente pratica. Molto è stato scritto sulla mistica e sul simbolismo di tale gesto, ma sostanzialmente su basi non comprovate.

I libri di cerimonie illustrano sempre che il gesto del sollevamento sia molto leggero: mai è stato inteso che il paramento venga alzato quasi a metà del dorso del celebrante o, nel caso peggiore, sollevato da entrambe le mani dal serviente, facendo sembrare la pianeta (o la casula) come una fantasmagorica navigazione ecclesiastica ad ali spiegate. Infatti delle pose assurde ed esagerate potrebbero distrarre sia il celebrante che i fedeli.

Se poi il paramento non è per nulla ampio, come una pianeta ad esempio, c'è una minore necessità del sollevamento durante le Elevazioni; che avvenga con la modestia di pochi centimetri al massimo. Inoltre tale gesto accompagna solo le attuali Elevazioni e non le genuflessioni del celebrante, come alcune volte si vede fare erroneamente.

La foto qui sotto in bianco e nero  scattata durante una Messa letta nell'Abbazia di Prinknash (Inghilterra) nel 1940 riproduce perfettamente come dovrebbe essere eseguito il gesto.


(QUI l'articolo originale in lingua inglese del blog Saint Bede Studio, dal quale abbiamo avuto espressa autorizzazione a fornirne pubblicazione in traduzione italiana)

domenica 14 maggio 2017

IV domenica dopo Pasqua





Mirano
Parrocchia di san Leopoldo Mandic (diocesi di Treviso)

Santa Messa in Rito Antico ogni seconda domenica del mese alle ore 8.15

(FOTO by Alessandro Franzoni)

Link

sabato 13 maggio 2017

Pellegrinaggio a Borso del Grappa in occasione del Centenario delle Apparizioni di Fatima





(FOTO by Alessandro Franzoni)

Santa Messa cantata con l'accompagnamento della Schola Cantorum "Laetificat Juventutem meam" (del coetus di Ancignano di Sandrigo)
nella Pieve di Sant'Eulalia a Borso del Grappa (Vicenza) celebrata da don Fabrizio Girardi nel Centenario delle Apparizioni di Fatima.


(FOTO by Sabina Rocca)

domenica 7 maggio 2017

III domenica dopo Pasqua




Ancignano di Sandrigo (Vicenza)
ore 16:30

Rosario e a seguire Santa Messa

(Foto by Alessandro Franzoni)

venerdì 5 maggio 2017

5 maggio, san Pio V

Oggi ricorre nel calendario liturgico la ricorrenza di

san Pio V Papa, confessore
III classe


(San Pio V Pontefice Massimo, Giovanni Gasparro, olio su tela)

lunedì 1 maggio 2017

Pellegrinaggio al Colle don Bosco: PHOTOPOST




















Pellegrinaggio al Colle don Bosco del 1 maggio 2017

con don Roberto Spataro SDB,
un caro amico del Circolo Liturgico Pio VII.

Santa Messa Solenne,
Pranzo conviviale,
Rosario Solenne con Esposizione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica,
Conferenza sui 10 anni del MP Summorum Pontificum e suoi frutti passati e futuri per la Chiesa di oggi.




(photo and video by Alessandro Franzoni)