sabato 28 ottobre 2017

Santa Messa Pontificale del card Burke a Ravenna - 28 ottobre 2017


Aspettando l'inizio del Pontificale
(Photo by Alessandro Franzoni)



La Croce dell'abside, Salus Mundi
(Photo by Ilaria Baiamonte)



Processione d'entrata
(Video by Fabio Cescon)



I SS. Apolstoli Simone e Giuda, di cui ricorre la memoria liturgica
(Photo by Alessandro Franzoni)



Il Pontefice assume i paramenti per la Santa Liturgia
(Photo by Greta Villani)



Elevazione dell'Ostia Divina
(Photo by Ilaria Baiamonte)



Benedizione finale
(Photo by Ilaria Baiamonte)



Il popolo accorso per associarsi al Mistero Divino
(Photo by Messainlatino)



Foto ricordo finale della Celebrazione
(Photo by Messainlatino)


Il pellegrinaggio regionale dei Gruppi Stabili “Summorum Pontificum” alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe è stato organizzato dalla Sezione per l’Emilia-Romagna del Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum (CNSP) in collaborazione con il Gruppo Stabile “Cardinale Domenico Bartolucci” di Ravenna e l’Associazione Culturale “San Michele Arcangelo”. 


Il Canto dell'Epistola

DALL'OMELIA:

«Anche gli apostoli e i loro successori, in virtù della consacrazione a Cristo Sommo Sacerdote, sono inviati a santificare tutti gli uomini soprattutto nell’offerta in persona Christi del Sacrificio eucaristico. Dei santi Simone e Giuda Taddeo – ha detto il cardinale nell'omelia, commemorando i santi di cui si è celebrata la festa – l’aspetto più importante è la chiamata da parte di Cristo ad essere apostoli e lo spendersi nella missione di predicare il Vangelo fino ai confini della terra dopo la discesa dello Spirito Santo. Secondo la tradizione, san Simone predicò il Vangelo in Egitto mentre san Giuda evangelizzò la Mesopotamia e solo successivamente si riunirono per portare il Vangelo in Persia, dove il loro ministero apostolico terminò con il martirio nel quale versarono il proprio sangue per amore di Cristo. Ricordando la memoria dei santi apostoli e chiedendo la loro intercessione adoriamo il nostro Signore Eucaristico sotto il titolo di Sommo Sacerdote, ricordando tutte le grazie fra le quali non possiamo non includere il dono più grande che è quello della Santa Eucaristia e il dono del sacerdozio inseparabilmente connesso ad Essa».


Altri momenti della celebrazione:






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