giovedì 5 luglio 2018

5 luglio: sant'Antonio Maria Zaccaria


Santa Messa letta,
chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Roma.

(photo by Alessandro Franzoni)






VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Quisquis non recéperit regnum Dei velut párvulus, non intrábit in illud. Et compléxans párvulos et impónens manus super illos, benedicébat eos. Et cum egréssus esset in viam, procúrrens quidam, genu flexo ante eum, rogábat eum: Magíster bone, quid fáciam, ut vitam ætérnam percípiam? Iesus autem dixit ei: Quid me dicis bonum? Nemo bonus, nisi unus Deus. Præcépta nosti: Ne adúlteres, ne occídas, ne furéris, ne falsum testimónium díxeris, ne fraudem féceris, honora patrem tuum et matrem. At ille respóndens, ait illi: Magíster, hæc ómnia observávi a iuventúte mea. Iesus autem intúitus eum, diléxit eum et dixit ei: Unum tibi deest: vade, quæcúmque habes, vende et da paupéribus, et habébis thesáurum in cælo: et veni, séquere me.

(Vangelo secondo Marco 10, 15 - 21)

Traduzione:

In quel tempo disse Gesù ai suoi discepoli: «Chi non riceverà il regno di Dio come un fanciullo non vi entrerà». E abbracciati dei fanciulli e imposte loro le mani, li benediceva. Or come fu nella via, un tale accorse e inginocchiatosi, domandò: «Maestro buono, che debbo fare per ottenere la vita eterna?». Ma Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio soltanto. Tu sai i comandamenti: "Non fare adulterio, non frodare alcuno, onora tuo padre e tua madre"». E colui rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Gesù allora, guardandolo con occhio amoroso, gli disse: «Ti manca una cosa: Va', vendi quanto hai e dàllo ai poveri, e ne avrai un tesoro nel cielo; poi vieni eseguimi».




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