domenica 20 gennaio 2019

Seconda domenica dopo l'Epifania


Santa Messa letta ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza), presso la chiesa di San Pancrazio, alle ore 17:00, 
preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30.
Ogni domenica e festa.


(photo by Alessandro Franzoni)

VANGELO

In illo témpore: Núptiæ factæ sunt in Cana Galilǽæ: et erat Mater Iesu ibi. Vocátus est autem et Iesus, et discípuli eius ad núptias. Et deficiénte vino, dicit Mater Iesu ad eum: Vinum non habent. Et dicit ei Iesus: Quid mihi et tibi est, mulier? nondum venit hora mea. Dicit Mater eius minístris: Quodcúmque díxerit vobis, fácite. Erant autem ibi lapídeæ hýdriæ sex pósitæ secúndum purificatiónem Iudæórum, capiéntes síngulæ metrétas binas vel ternas. Dicit eis Iesus: Implete hýdrias aqua. Et implevérunt eas usque ad summum. Et dicit eis Iesus: Hauríte nunc, et ferte architriclíno. Et tulérunt. Ut autem gustávit architriclínus aquam vinum fáctam, et non sciébat unde esset, minístri autem sciébant, qui háuserant aquam: vocat sponsum architriclínus, et dicit ei: Omnis homo primum bonum vinum ponit: et cum inebriáti fúerint, tunc id, quod detérius est. Tu autem servásti bonum vinum usque adhuc. Hoc fecit inítium signórum Iesus in Cana Galilǽæ: et manifestávit glóriam suam, et credidérunt in eum discípuli eius.

(Vangelo secondo Giovanni 2, 1 - 11)


sabato 19 gennaio 2019

Riorganizzazione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei


Dal bollettino quotidiano on-line de L'Osservatore Romano.

Oltre ad annunciare la nomina di mons Paolo Giulietti, già assistente spirituale della Confraternita di san Jacopo di Compostela in Italia, di cui sono membro, a vescovo di Lucca, il bollettino quotidiano de L'Osservatore Romano riporta la notizia già data per certa qualche settimana fa, della riorganizzazione della Pontifica Commissione Ecclesia Dei all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede. Certo è che queste brevi righe daranno adito a fiumi d'inchiostro...

Sempre dalla stesso bollettino (N.0048), si evince che mons G.Pozzo, precedentemente presidente della predetta Pontificia Commissione, vigilerà  quale Sovrintendente all'economia della Cappella Musicale Pontificia Sistina.


Mons G.Pozzo celebrante ad una Santa Messa pontificale con Ordinazioni Diaconali a Lindau (Germania) il 1 luglio 2014.


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Andrea Tornielli, da L'Osservatore Romano, 20 gennaio 2019.

venerdì 18 gennaio 2019

18 gennaio: santa Prisca


(photo by Agnese B.)

Vista dell'abside della chiesa di Santa Prisca in Roma e delle reliquie della Santa martire del primo secolo esposte in occasione delle Statio Quaresimali.

Si intravvede la pala d'altare raffigurante il battesimo della Santa da parte di San Pietro, di Domenico Cresti, detto il Passignano, realizzata verso il 1600.


mercoledì 16 gennaio 2019

AVVISO SACRO: Candelora a Venezia (2 febbraio)


Santa Messa cantata per la ricorrenza liturgica della Purificazione della Beata Vergine Maria (Candelora) alle ore 18.30 a Venezia presso la chiesa di San Simon Piccolo (fronte stazione ferroviaria).
La funzione è preceduta dalla benedizione delle candele e dalla solenne processione.



(photo by Alessandro Franzoni)

lunedì 14 gennaio 2019

14 gennaio: San Pietro I Orseolo (Venezia)


Giovanni da Brescia, Il doge Pietro Orseolo davanti a San Romualdo, 
dalla chiesa di San Michele a Murano, ora al Museo Correr di Venezia.

(photo by Akg.images)


AGIOGRAFIA

Pietro Orseolo nacque a Venezia nel 928, da nobile famiglia veneziana. Fu comandante della flotta veneta contro i corsari saraceni, che ormai da secoli costituivano una vera e propria piaga per il mar Mediterraneo. Non accontentandosi di attaccare le navi commerciali, spesso costoro compivano anche spaventose scorrerie sulle coste, saccheggiando e massacrando, portandosi via il bottino e soprattutto degli schiavi. Partendo dai loro covi africani, colpivano le loro vittime e fuggivano prima di aver dato loro tempo di poter organizzare la difesa. Talvolta si spingevano anche nell’entroterra continentale, attaccando castelli, monasteri e villaggi, che proprio non si aspettavano di veder spuntare i saraceni.

Inutile ribadire come il commercio marittimo fosse fortemente penalizzato da tutto ciò, a maggior danno delle Repubbliche Marinare, che furono così costrette ad organizzare flotte militari permanenti al solo scopo di contrastare i saraceni.

Nel 976 a Venezia una congiura di palazzo sfociò in una rivolta in cui rimase ucciso il doge Pietro Candiano. Stava dunque per iniziare una nuova aspra lotta tra le fazioni della Serenissima, quando saggiamente prevalse l’opzione di eleggere alla massima carica cittadina un personaggio neutrale. La scelta non poté che cadere su Pietro Orseolo, uomo di profonda fede cristiana, da tutti stimato per la sua capacità e il rigore morale. 

Il novello doge non deluse le aspettative ed in breve tempo riuscì nell’intento di riappacificare la città, convogliando le risorse del suo governo in numerose opere benefiche e di pubblica utilità. Fece ricostruire la patriarcale basilica di San Marco ed il Palazzo Ducale, distrutti dai cospiratori che avevano ucciso il suo predecessore. Fu munifico anche nella costruzione di nuove chiese e finanziò perfino di tasca propria l’erezione di un ospizio.
Furono questi due anni “serenissimi”, nei quali Venezia poté così ben meritare il suo celebre appellativo, sotto la guida del santo doge. Due soli anni, perché nel frattempo Pietro I Orseolo maturò una scelta di vita diversa: al regno terreno preferì quello dello spirito. D’accordo con moglie e figli e sotto l’influenza dell’abate Guarino intraprese la vita religiosa nel monastero benedettino di Cuxa, ai piedi dei Pirenei. Seguendo l’esempio ed il magistero di San Romualdo, fondatore dei Camaldolesi, si rinchiuse in una cella così angusta da non potervi stare né ritto né steso. Profondamente umile ed austero, fu dotato da Dio di spirito profetico. Terminò dunque santamente la sua vita in preghiera e penitenza pressò Cuxa il 10 gennaio del 987.
Il Martyrologium Romanum lo ricorda nell’anniversario della morte.




Santa Messa letta alle ore 18:30.
Chiesa di San Simon Piccolo (Venezia).

(photo by Alessandro Franzoni)







domenica 13 gennaio 2019

Domenica della Santa Famiglia


Santa Messa letta alle ore 17:00,
presso la chiesa di san Pancrazio ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza), 
ogni domenica e festa, preceduta dalla recita del santo Rosario alle ore 16:30.

Celebrante don Joseph Kramer FSSP.


(photo by Alessandro Franzoni)




VANGELO

Cum factus esset Iesus annórum duódecim, ascendéntibus illis Ierosólymam secúndum consuetúdinem diéi festi, consummatísque diébus, cum redírent, remánsit puer Iesus in Ierúsalem, et non cognovérunt paréntes eius. Existimántes autem illum esse in comitátu, venérunt iter diéi, et requirébant eum inter cognátos et notos. Et non inveniéntes, regréssi sunt in Ierúsalem, requiréntes eum. Et factum est, post tríduum invenérunt illum in templo sedéntem in médio doctórum, audiéntem illos et interrogántem eos. Stupébant autem omnes, qui eum audiébant, super prudéntia et respónsis eius. Et vidéntes admiráti sunt. Et dixit Mater eius ad illum: Fili, quid fecísti nobis sic? Ecce, pater tuus et ego doléntes quærebámus te. Et ait ad illos: Quid est, quod me quærebátis? Nesciebátis, quia in his, quæ Patris mei sunt, opórtet me esse? Et ipsi non intellexérunt verbum, quod locútus est ad eos. Et descéndit cum eis, et venit Názareth: et erat súbditus illis. Et Mater eius conservábat ómnia verba hæc in corde suo. Et Iesus proficiébat sapiéntia et ætáte et grátia apud Deum et hómines.

(Vangelo secondo Luca 2, 42 - 52)






Offertorio:



Elevazioni:



Agnus Dei:




Improvvisazione finale su Telemann:







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Sacra Famiglia di Tommaso Bugoni, presso la chiesa di san Simon Piccolo a Venezia. 

(photo by John Egan)

sabato 12 gennaio 2019

Santa Messa in Cattedrale a Vicenza


Come precedentemente annunciato dall'Associazione "Mons Rodolfi. Pro Missa Antiqua a Vicenza", questa sera è stata celebrata una Santa Messa in forma dialogata con cantici. La funzione si è tenuta presso la Cripta della Cattedrale di Vicenza.

(photo by Alessandro Franzoni, tranne la Ima, IXna e Xma by AZ)


L'altare parato per la Santa Messa: 





La vestizione del celebrante in sacrestia:






L'omelia:





Altre foto (tra cui il calice della Cattedrale usato per la celebrazione e la Cripta):





giovedì 10 gennaio 2019

Breviario


Particolare dell'olio su tela "Mons Canovai", Sebastiano Musitelli, 2016.

(photo by Alessandro Franzoni)



L'opera completa.

mercoledì 9 gennaio 2019

martedì 8 gennaio 2019

Combattimento Spirituale (L.Scupoli): audiolibri



Con l'anno nuovo, inizia generalmente anche l'approfondimento personale di tematiche poco visitate o l'inizio di nuove letture; ecco quindi uno spunto, ascoltando i primi nove capitoli, comprendenti l'Introduzione dell'autore, del classico della letteratura spirituale, ovvero il Combattimento Spirituale di Lorenzo Scupoli.


INTRODUZIONE:


CAPITOLO PRIMO:


CAPITOLO SECONDO:


CAPITOLO TERZO:


CAPITOLO QUARTO:


CAPITOLO QUINTO:


CAPITOLO SESTO:


CAPITOLO SETTIMO:


CAPITOLO OTTAVO:


CAPITOLO NONO:

lunedì 7 gennaio 2019

Un'altra finestra sul (buio?) Medioevo.. (n.4)


(photo by Giampero Bisconti Minucci)

Traguardo visivo sul Cristo Redentore benedicente eseguito in mosaico (sotto il pontificato di Onorio III tra il 1216 e il 1227), nell'abside della Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a Roma, "incorniciato" dall'altare e dal ciborio di Arnolfo di Cambio (1285).

domenica 6 gennaio 2019

Epifania di NSGC ad Ancignano



Santa Messa cantata ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza),
presso la chiesa parrocchiale di San Pancrazio.

Ogni domenica e festa alle ore 17:00;
preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30.





VANGELO

Cum natus esset Iesus in Béthlehem Iuda in diébus Heródis regis, ecce, Magi ab Oriénte venerunt Ierosólymam, dicéntes: Ubi est, qui natus est rex Iudæórum? Vidimus enim stellam eius in Oriénte, et vénimus adoráre eum. Audiens autem Heródes rex, turbatus est, et omnis Ierosólyma cum illo. Et cóngregans omnes principes sacerdotum et scribas pópuli, sciscitabátur ab eis, ubi Christus nasceretur. At illi dixérunt ei: In Béthlehem Iudae: sic enim scriptum est per Prophétam: Et tu, Béthlehem terra Iuda, nequaquam mínima es in princípibus Iuda; ex te enim éxiet dux, qui regat pópulum meum Israel. Tunc Heródes, clam vocátis Magis, diligénter dídicit ab eis tempus stellæ, quæ appáruit eis: et mittens illos in Béthlehem, dixit: Ite, et interrogáte diligénter de púero: et cum invenéritis, renuntiáte mihi, ut et ego véniens adórem eum. Qui cum audíssent regem, abiérunt. Et ecce, stella, quam víderant in Oriénte, antecedébat eos, usque dum véniens staret supra, ubi erat Puer. Vidéntes autem stellam, gavísi sunt gáudio magno valde. Et intrántes domum, invenérunt Púerum cum María Matre eius, ei procidéntes adoravérunt eum. Et, apértis thesáuris suis, obtulérunt ei múnera, aurum, thus et myrrham. Et re sponso accépto in somnis, ne redírent ad Heródem, per aliam viam revérsi sunt in regiónem suam.

(Vangelo secondo Matteo 2, 1 - 12)

OMELIA:






"Oggi i Magi considerano con grande stupore ciò che vedono nel presepio: il cielo calato sulla terra, la terra elevata fino al cielo, l'uomo in Dio, Dio nell'uomo, e colui che il mondo intero non può contenere, racchiuso in un minuscolo corpo."

(San Pier Crisologo, vescovo)


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Inno ai Santi Magi

Prostràti i santi Magi
adorano il Bambino,
offron doni d’Oriente:
oro, incenso e mirra.

O simboli profetici
di segreta grandezza,
che svelano alle genti
una triplice gloria!

Oro e incenso proclamano
il Re e Dio immortale;
la mirra annunzia l’Uomo
deposto dalla Croce.



Betlemme, tu sei grande

fra le città di Giuda:

in te è apparso al mondo

il Cristo Salvatore. 
 
Nelle sue mani il Padre
pose il giudizio e il regno:
lo attestano concordi
le voci dei profeti. 
 
Non conosce confini
nello spazio e nel tempo
il suo regno d’amore,
di giustizia e di pace. 
 
A Te sia lode, o Cristo,
nato da Maria Vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli.
Amen.






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Per la benedizione delle case:


(photo by Alessandro Franzoni)

venerdì 4 gennaio 2019

Qualche spunto per andare a Guastalla


In mostra a Guastalla (Reggio Emilia), 
presso il Palazzo Ducale, fino al 17 marzo 2019,
Tracce di Moda a Guastalla: 500 - 600 - 700 e risonanze novecentesche.

Le prime due foto: 
Damasco rosso cremisi della seconda metà del '500, con vaso ansato con profili di cherubini da cui fuoriescono narcisi (rinascita), tulipani (grazia santificante) e garofano (dianthus, fiore di Dio). 

Interpretazione iconografica della prof.ssa doretta Davanzo Poli.



Catalogo della Mostra:



FONTE

Ed ancora:


Velo del calice, damasco broccato, Venezia, inizi '700