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lunedì 25 marzo 2019

Annunciazione di NSGC alla Beata Vergine Maria a Venezia (Basilica di San Marco)


Santa Messa solenne nella ricorrenza liturgica dell'Annunciazione del Signore alla Beata Vergine Maria, presso la Basilica di San Marco a Venezia (Cappella della Nicopeja)

Il sacro rito è stato officiato da don Michele Tomasin, del clero dell'Arcidiocesi Metropolitana di Gorizia, assistito dal padre Alberto Fiorini OCD in qualità di diacono e da don Rodrigo de La Vega della diocesi di Saragozza (Spagna) in qualità di suddiacono.

All'organo settecentesco della cappella, il M° Massimo Bisson ha accompagnato la sacra funzione, eseguendo i canti gregoriani dell'Ordinario (Kyriale IX Cum jubilo prescritto per le feste della Madonna) e del Proprio (Vultum tuum).

La celebrazione è stata organizzata dall'alacre lavoro di Traditio Marciana nella persona di Nicolò Ghigi.


(photo and video by Alessandro Franzoni se non diversamente espresso)









Processione d'entrata:



Introito (Vultum tuum deprecabuntur):



Graduale (Diffusa est Gratia):






VANGELO

In illo témpore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitátem Galilaeæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Ioseph, de domo David. et nomen Vírginis María. Ei ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne eius: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce, concípies in útero et páries fílium, et vocábis nomen eius Iesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David, patris eius: et regnábit in domo Iacob in aetérnum, et regni eius non erit finis. Dixit autem María ad Angelum: Quómodo fiet istud, quóniam virum non cognósco? Et respóndens Angelus, dixit ei: Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei. Et ecce, Elísabeth, cognáta tua, et ipsa concépit fílium in senectúte sua: et hic mensis sextus est illi, quæ vocátur stérilis: quia non erit impossíbile apud Deum omne verbum. Dixit autem María: Ecce ancílla Dómini, fiat mihi secúndum verbum tuum.

(Vangelo secondo Luca 1, 26 - 38)



(photo by Margherita Celanzi)


Traduzione:

In quel tempo: L’Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una Vergine sposata con un uomo della stirpe di Davide che si chiamava Giuseppe, e il nome della Vergine era Maria. Ed entrato da lei, l’Angelo disse: Ave, piena di grazia: il Signore è con te: benedetta tu tra le donne. Udendo ciò ella si turbò e pensava che specie di saluto fosse quello. E l’Angelo soggiunse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia davanti a Dio, ecco che concepirai e partorirai un figlio, cui porrai nome Gesù. Esso sarà grande e chiamato figlio dell’Altissimo; e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre, e regnerà in eterno sulla casa di Giacobbe, e il suo regno non avrà fine. Disse allora Maria all’Angelo: Come avverrà questo, che non conosco uomo ? E l’Angelo le rispose. Lo Spirito Santo scenderà in te e ti adombrerà la potenza dell’Altissimo. Perciò quel santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco che Elisabetta, tua parente, ha concepito anch’essa un figlio, in vecchiaia: ed è già al sesto mese, lei che era chiamata sterile: poiché niente è impossibile a Dio. E Maria disse: si faccia di me secondo la tua parola.




Omelia:





Offertorio (Ave Maria Gratia plena):



Incensazioni:



Elevazioni:





Ultimo Vangelo (del lunedì della terza settimana di Quaresima)

In illo témpore: Dixit Jesus pharisaeis: Utique dicétis mihi hanc similitúdinem: Médice, cura teípsum: quanta audívimus facta in Caphárnaum, fac et hic in pátria tua. Ait autem: Amen, dico vobis, quia nemo prophéta accéptus est in pátria sua. In veritáte dico vobis, multæ víduæ erant in diébus Elíæ in Israël, quando clausum est coelum annis tribus et ménsibus sex, cum facta esset fames magna in omni terra: et ad nullam illarum missus est Elías, nisi in Sarépta Sidóniæ ad mulíerem viduam. Et multi leprósi erant in Israël sub Eliséo Prophéta: et nemo eórum mundátus est nisi Náaman Syrus. Et repléti sunt omnes in synagóga ira, hæc audiéntes. Et surrexérunt, et ejecérunt illum extra civitátem: et duxérunt illum usque ad supercílium montis, super quem cívitas illórum erat ædificáta, ut præcipitárent eum. Ipse autem tránsiens per médium illórum, ibat.

(Vangelo secondo Luca 4, 23 - 30)


Alla fine della Santa Messa sono state cantate le Litanie alla Beata Vergine Maria secondo il tono patriarchino:



Exitus:





Per vedere per intero la lista dei video della Santa Messa, click QUI.



(photo by Tommaso Scanu)


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