lunedì 23 marzo 2020

Lunedì dopo la IV domenica di Quaresima


Santa Messa bassa con predica senza concorso di popolo seguita dalla recita delle Rogazioni (in streaming).
Dalla chiesa del Salvatore a Toledo (Spagna).

(photo by Alessandro Franzoni)




LINK ALLA SANTA MESSA dal seguente profilo
verso le 12:15.



Jacopo da Ponte Bassano, Gesù scaccia i mercanti dal Tempio, 1600 ca.

(photo by Francesco Bianco)

VANGELO

In illo témpore: Prope erat Pascha Iudæórum, et ascéndit Iesus Ierosólymam: et invénit in templo vendéntes boves et oves et colúmbas, et nummulários sedéntes. Et cum fecísset quasi flagéllum de funículis, omnes eiécit de templo, oves quoque et boves, et nummulariórum effúdit æs et mensas subvértit. Et his, qui colúmbas vendébant, dixit: Auférte ista hinc, et nolíte fácere domum Patris mei domum negotiationis. Recordáti sunt vero discipuli eius, quia scriptum est: Zelus domus tuæ comédit me. Respondérunt ergo Iudæi, et dixérunt ei: Quod signum osténdis nobis, quia hæc facis? Respóndit Iesus et dixit eis: Sólvite templum hoc, et in tribus diébus excitábo illud. Dixérunt ergo Iudæi: Quadragínta et sex annis ædificátum est templum hoc, et tu in tribus diébus excitábis illud? Ille autem dicébat de templo córporis sui. Cum ergo resurrexísset a mórtuis, recordáti sunt discípuli eius, quia hoc dicébat, et credidérunt Scriptúræ, et sermóni, quem dixit Iesus. Cum autem esset Ierosólymis in Pascha in die festo, multi credidérunt in nómine eius, vidéntes signa eius, quæ faciébat. Ipse autem Iesus non credébat semetípsum eis, eo quod ipse nosset omnes, et quia opus ei non erat, ut quis testimónium perhibéret de hómine: ipse enim sciébat, quid esset in hómine.

(Vangelo secondo Giovanni 2, 13 - 25)

Traduzione:

In quel tempo: essendo prossima la Pasqua dei Giudei, Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio venditori di bovi, di pecore e di colombe e cambiamonete ai loro banchi. E fatta una sferza di cordicelle, li scacciò tutti dal tempio con le pecore e i bovi, sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e ne rovesciò i banchi. Disse poi ai venditori di colombe: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio una casa di mercato». Allora i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo della tua casa mi fa ardere». Ma i Giudei rivoltisi a lui gli dissero: «Qual segno ci mostri per far queste cose?». E Gesù rispose loro: «Disfate questo tempio ed in tre giorni lo rimetterò di nuovo in piedi». Ed i Giudei gli dissero: «Quarantasei anni ci son voluti per fabbricare questo tempio e tu lo farai sorgere in tre giorni?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato da morte, i suoi discepoli ricordarono come egli avesse ciò detto, e credettero alla Scrittura ed alle parole di Gesù. Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti, vedendo i prodigi che faceva credettero nel suo nome. Ma Gesù non si affidava ad essi, perché li conosceva tutti; e non aveva bisogno che altri gli desse informazioni sull'uomo, sapendo da sé quello che vi fosse nell'uomo.

Omelia (in spagnolo):



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