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sabato 25 maggio 2019

25 maggio: san Gregorio VII


(photo by Francesco Bianco)




ORAZIONE (Colletta):

Deus, in te sperántium fortitúdo, qui beátum Gregórium Confessórem tuum atque Pontíficem, pro tuénda Ecclésiæ libertáte, virtúte constántiæ roborásti: da nobis, eius exémplo et intercessióne, ómnia adversántia fórtiter superáre.

Traduzione:

O Dio, forza di quanti in te confidano, che al beato Gregorio confessore e sommo Pontefice desti intrepida costanza nel tutelare la libertà della Chiesa, concedici che per sua intercessione ed a suo esempio, fortemente vinciamo ogni avversità. 


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giovedì 23 maggio 2019

Consacrazione del Brasile al Cuore Immacolato di Maria


Consacrazione del Brasile al Cuore Immacolato di Maria da parte di Dom Fernando Rifan vescovo dell’Amministrazione Apostolica San Giovanni Maria Vianney (Campos) alla presenza del presidente e di rappresentanti del parlamento. (21 maggio 2019)










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mercoledì 22 maggio 2019

AVVISO SACRO: Santa Messa letta ad Oriago di Mira (Venezia) - 26 maggio


Si informa che il prossimo 26 maggio sarà celebrata la Santa Messa letta per la quinta domenica dopo Pasqua nella chiesa di San Pietro Apostolo ad Oriago di Mira (Venezia).

(photo by Alessandro Franzoni)



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20 maggio: san Bernardino da Siena


Santa Messa celebrata all'altare nella cella di san Bernardino da Siena presso il Convento dell'Osservanza, Siena.

(photo by DMG photograph)


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domenica 19 maggio 2019

Quarta domenica dopo Pasqua


Santa Messa cantata presso il Tempio di Sant'Angelo, a Perugia.

(photo and video by Alessandro Franzoni)




Introito:




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vado ad eum, qui misit me: et nemo ex vobis intérrogat me: Quo vadis? Sed quia hæc locútus sum vobis, tristítia implévit cor vestrum. Sed ego veritátem dico vobis: expédit vobis, ut ego vadam: si enim non abíero, Paráclitus non véniet ad vos: si autem abíero, mittam eum ad vos. Et cum vénerit ille. árguet mundum de peccáto et de iustítia et de iudício. De peccáto quidem, quia non credidérunt in me: de iustítia vero, quia ad Patrem vado, et iam non vidébitis me: de iudício autem, quia princeps huius mundi iam iudicátus est. Adhuc multa hábeo vobis dícere: sed non potéstis portáre modo. Cum autem vénerit ille Spíritus veritátis, docébit vos omnem veritátem. Non enim loquétur a semetípso: sed quæcúmque áudiet, loquétur, et quæ ventúra sunt, annuntiábit vobis. Ille me clarificábit: quia de meo accípiet et annuntiábit vobis.

(Vangelo secondo Giovanni 16, 5 - 14)

Traduzione:

In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli: Vado a Colui che mi ha mandato, e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Ma perché vi ho dette queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico il vero: è necessario per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito, ma quando me ne sarò andato ve lo manderò. E venendo, Egli convincerà il mondo riguardo al peccato, riguardo alla giustizia e riguardo al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché io vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il príncipe di questo mondo è già condannato. Molte cose ho ancora da dirvi: ma adesso non ne siete capaci. Venuto però lo Spirito di verità, vi insegnerà tutte le verità. Egli infatti non vi parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito: vi annunzierà quello che ha da venire, e mi glorificherà, perché vi annunzierà ciò che riceverà da me.


Omelia:



Offertorio:







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lunedì 13 maggio 2019

domenica 12 maggio 2019

Concerto all'Eremo di San Pietro in Vigneto (Gubbio)


Presso l'Eremo di San Pietro in Vigneto (Gubbio) si è svolto un Concerto organizzato al redattore del presente Blog domenica 12 maggio, in onore del Santo Patrono eugubino, festeggiato pochi giorni più tardi.

La diffusione dei video è stata inibita dalla stessa ensamble che si è esibita.

(photo by Alessandro Franzoni)






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giovedì 9 maggio 2019

9 maggio: san Gregorio di Nazianze


(photo by Alessandro Franzoni)




VANGELO


In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittátur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus qui in domo sunt. Sic lúceat lux vestra coram homínibus, ut vídeant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in cœlis est. Nolíte putáre, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat cœlum et terra, iota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvent unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno cœlórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno cœlórum.

(Vangelo secondo Matteo 5, 13 - 19)

Traduzione:

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».



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mercoledì 8 maggio 2019

Patrocinio di San Giuseppe a Padova


Santa Messa cantata del Patrocinio di San Giuseppe con commemorazione dell'Apparizione di san Michele Arcangelo al Gargano, presso la chiesa di San Canziano a Padova (nei pressi di Piazza delle Erbe).

(photo and video by Alessandro Franzoni)



https://www.instagram.com/p/BxNemM_BQ8O/


Introito (Adjutor et protector noster):



VANGELO (traduzione)

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento". Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent'anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli.

(Vangelo secondo Luca 3, 21 - 23)



Per la lista completa dei video della Santa Messa,
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martedì 7 maggio 2019

Ventennale di Liturgia.it


Qualche giorno fa il sito internet Liturgia.it ha compiuto i dieci anni. 

Risorsa preziosa per studiosi e non, rappresenta un vero e proprio tesoro dove reperire quasi tutte le fonti liturgiche di primaria importanza, senza fare "tagli" o "salti temporali", vizietto questo di qualche liturgista o sedicente tale.
Ricordo che il prof A.Toniolo, estensore del sito, è uno dei due curatori, assieme a don M.Sodi SDB, della Monumenta Liturgica Piana, l'edizione da studio anastatica per la libreria Editrice Vaticana del nostro caro Messale per la Forma Straordinaria del Rito Romano.


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domenica 5 maggio 2019

Seconda domenica dopo Pasqua detta "del Buon Pastore"


Santa Messa letta con cantici presso la chiesa parrocchiale di San Pancrazio ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza) alle ore 17:00, preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30. La Santa Messa è stata preceduta dal conferimento del sacramento del battesimo ad una infante. 

Celebrante don Joseph Ktramer FSSP.

(photo and video by Alessandro Franzoni)


Durante il battesimo:



https://www.instagram.com/p/BxGTG5GhCHi/




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus pharisǽis: Ego sum pastor bonus. Bonus pastor ánimam suam dat pro óvibus suis. Mercennárius autem et qui non est pastor, cuius non sunt oves própriæ, videt lupum veniéntem, et dimíttit oves et fugit: et lupus rapit et dispérgit oves: mercennárius autem fugit, quia mercennárius est et non pértinet ad eum de óvibus. Ego sum pastor bonus: et cognósco meas et cognóscunt me meæ. Sicut novit me Pater, et ego agnósco Patrem, et ánimam meam pono pro óvibus meis. Et álias oves hábeo, quæ non sunt ex hoc ovíli: et illas opórtet me addúcere, et vocem meam áudient, et fiet unum ovíle et unus pastor. 

(Vangelo secondo Giovanni 10, 11 - 16)

Traduzione:

In quel tempo: Gesú disse ai Farisei: Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la vita per le sue pecore. Il mercenario invece, e chi non è pastore, cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, e lascia le pecore, e fugge; e il lupo rapisce e disperde le pecore: il mercenario fugge perché è mercenario, e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e queste conoscono me, come il Padre conosce me, ed io il Padre. Io dò la vita per le mie pecore. E ho delle altre pecore, le quali non sono di quest’ovile: anche quelle occorre che io raduni, e ascolteranno la mia voce, e sarà un solo ovile e un solo pastore.


Omelia:



Regina Coeli:



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venerdì 3 maggio 2019

3 maggio: sant'Orso (Vicenza)



AGIOGRAFIA

Si racconta che Orso, un pellegrino di origine francese vissuto al tempo di Carlo Magno, giunge in cammino sul Summano, mandato da papa Adriano I per espiare gravi peccati e qui, morendo lungo il sentiero, riceve la vera luce e il perdono delle gravi colpe.
L’agiografia medievale di questo santo è davvero favolosa: sin dall’infanzia, Orso è segnato da una terribile profezia che lo vuole uccisore del proprio padre. Per sfuggire a tale destino, il soldato carolingio abbandona il proprio paese natale e, grazie alle straordinarie abilità cavalleresche, conquista il cuore della figlia del re di Dalmazia. Dopo il matrimonio, Orso sale al trono e diventa condottiero di un potente esercito. Un giorno, rientrando a casa, dopo una campagna militare, sorprende la moglie in atteggiamento confidenziale con uno sconosciuto e, accecato dalla gelosia, colpisce entrambi a morte. Il presunto spasimante si rivela poi suo padre, arrivato da lontano per riabbracciarlo, dopo tanti anni di assenza!
Da qui inizia il suo estenuante pellegrinaggio di espiazione, terminato poi sotto le pendici del monte Summano, dove si placano miracolosamente tutti i suoi tormenti. Il viaggio sarebbe durato ben dodici anni, numero che ricorda le fatiche di Ercole. Le spoglie mortali del re franco-dalmata diedero poi origine al tempio di Sant’Orso, posto in un punto ben in vista che domina la pianura circostante, lungo il sentiero in ascesa che conduce i pellegrini verso il celebre santuario della Madonna del Summano.





INNO A SANT'ORSO

Salzena, laetis excipe
Magnum Patronum vocibus:
Adest daturus Ursium
Nostris salutem casibus.

Quem Diva Summani potens
Longinquo ab orbe suscitat;
Tibique, functum plurimo Labore,
Patrem dedicat.

Natalis illum Gallia,
Certantque habere Dalmatae:
Summos honores Ursius,
Et cara linquit omnia.

O praeses, nostrum decus!
Tu vocari nomine
Tellus virique gaudeant,
Et vota in annos solvere.

Per te ingruentis grandinis
Eurique cessat impetus:
Morbi fugantur: innocens
Lupa inter agnas accubat.

Per te profusis arida
Arva irrigantur imbribus:
Lanae atque lactis copia,
Plenaque fruges affluunt.

Te rite fulmen vindici
Manu Tonantis eripis;
Qui mox reducens iridem,
Sinu dolentes suscipit.

Tuo abdicamus munere
Vitae profanae gaudia:
Fractisque ovantes hostibus,
Regno potimur Coelitum.

Summo Parenti gloria,
Natoque, et almo flamini;
Qui promerentem fulgidis
Stellis coronant Ursium.

Amen.



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giovedì 2 maggio 2019

2 maggio: sant'Atanasio


Dal battistero della Basilica di San Marco, Venezia.




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Cum persequéntur vos in civitáte ista, fúgite in áliam. Amen dico vobis, non consummábitis civitátes Israël, donec véniat Fílius hóminis. Non est discípulus super magistrum, nec servus super dóminum suum. Súfficit discípulo, ut sit sicut magister eius: et servo, sicut dóminus eius. Si patremfamílias Beélzebub vocavérunt: quanto magis domésticos eius? Ne ergo timuéritis eos. Nihil enim est opértum, quod non revelábitur: et occúltum, quod non sciétur. Quod dico vobis in ténebris, dícite in lúmine: et, quod in aure audítis, prædicáte super tecta. Et nolíte timére eos, qui occídunt corpus, ánimam autem non possunt occídere: sed pótius timéte eum, qui potest et ánimam et corpus pérdere in gehénnam.

(Vangelo secondo Matteo 10, 23 - 28)

Traduzione:

In quel tempo disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando vi perseguiteranno in questa città, fuggite in un'altra. In verità vi dico: non avrete finito di percorrere tutte le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo. Il discepolo non è da più del maestro, né il servo da più del padrone. Basta al discepolo essere come il maestro, e al servo come il padrone. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone di casa, tanto più i suoi servi. Non li temete dunque. Nulla v'è di nascosto che non s'abbia da rivelare e niente di segreto che non s'abbia a sapere. Quel che vi dico nelle tenebre, voi ditelo in piena luce, e quello che vi è sussurrato nell'orecchio predicatelo sui tetti. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può mandare in perdizione anima e corpo nell'inferno».


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mercoledì 1 maggio 2019

Ordinario gregoriano II "Fons Bonitatis"

Ripropongo all'ascolto l'Ordinario gregoriano II detto Fons Bonitatis, eseguito raramente e indicato per le solennità, cantato alla Santa Messa di lunedì scorso 29 aprile  in occasione della Santa Messa solenne di San Marco (traslato) presso la chiesa di San Simeon Piccolo (Venezia):


Kyrie



Gloria



Sanctus



Agnus Dei



Ite Missa est



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martedì 30 aprile 2019

Rosario, potente farmaco (articolo scientifico in inglese dal British Medical Journal)

Quasi all'inizio del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla pratica della recita del Santo Rosario, segnalo alla lettura questo interessante articolo scientifico al quale ha concorso l'amico dott.Luciano Bernardi, e che ha destato l'interesse della comunità medica internazionale con ben 493 citazioni scientifiche (non divulgative). Dicembre 2001.


Effect of rosary prayer and yoga mantras on autonomic cardiovascular rhythms

Comparative study Luciano Bernardi, Peter Sleight, Gabriele Bandinelli, Simone Cencetti, Lamberto Fattorini, Johanna Wdowczyc-Szulc, Alfonso Lagi

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Dipartimento di Medicina Interna, University of Pavia, 27100 Pavia, Italy; Luciano Bernardi associate professor of internal medicine Department of Cardiovascular Medicine, John Radcliffe Hospital, Oxford OX3 9DU; Peter Sleight professor Dipartimento di Medicina Interna, Unitá Ospedaliera S Maria Nuova, 50100 Florence, Italy; Gabriele Bandinelli physician; Simone Cencetti physician; Lamberto Fattorini physician; Alfonso Lagi physician Department of Cardiology, University of Gdansk, 80-211 Gdansk, Poland; Johanna Wdowczyc-Szulc assistant professor of cardiology.

Abstract 

Objective To test whether rhythmic formulas such as the rosary and yoga mantras can synchronise and reinforce inherent cardiovascular rhythms and modify baroreflex sensitivity. Design Comparison of effects of recitation of the Ave Maria (in Latin) or of a mantra, during spontaneous and metronome controlled breathing, on breathing rate and on spontaneous oscillations in RR interval, and on blood pressure and cerebral circulation. Setting Florence and Pavia, Italy. Participants 23 healthy adults. Main outcome measures Breathing rate, regularity of breathing, baroreflex sensitivity, frequency of cardiovascular oscillations. Results Both prayer and mantra caused striking, powerful, and synchronous increases in existing cardiovascular rhythms when recited six times a minute. Baroreflex sensitivity also increased significantly, from 9.5 (SD 4.6) to 11.5 (4.9) ms/mm Hg, P < 0.05. Conclusion Rhythm formulas that involve breathing at six breaths per minute induce favourable psychological and possibly physiological effects.


Introduction 

We serendipitously discovered that reciting the Ave Maria prayer and yoga mantras enhances and synchronises inherent cardiovascular rhythms because it slows respiration to almost exactly six respirations per minute, which is essentially the same timing as that of endogenous circulatory rhythms. Healthy animals and humans show rhythmic fluctuations in blood pressure and heart rate as a result of autonomic control systems that are influenced by respiration, arousal, and activity. More than a century ago Mayer described a 10 second cycle in blood pressure (6/min) that is related to both vagal and sympathetic activity.1 This is thought to be generated either by a central nervous oscillator in the medulla oblongata or by the imperfect feedback control caused by one or other, or both, of two reflexes—the relatively slow baroreflex sympathetic response time and the faster vagal response to respiratory changes in blood pressure.2–4 These rhythms, which can be conveniently analysed by spectral analysis of cardiovascular fluctuations, have recently gained considerable clinical importance. It has been shown that reduction in their responses is an independent predictor of increased future risk after a recent heart attack,5 or in heart failure.6 A slow respiratory rate (6/min) has generally favourable effects on cardiovascular and respiratory function and increases respiratory sinus arrhythmia, the arterial baroreflex,7 oxygenation of the blood, and exercise tolerance.8 In chronic heart failure it also reduces the exaggerated sensitivity of the respiratory chemoreflex, and improves irregular breathing.8 9 Slow respiration may reduce the deleterious effects of myocardial ischaemia, and, in addition, it increases calmness and wellbeing.9 These effects result from, at least in part, synchronisation of respiratory and cardiovascular central rhythms. A respiratory rate of around 6/min coincides with and thus augments the 10 second (6/min) Mayer waves, and so increases the power of vagal respiratory sinus arrhythmia. The favourable effects of slowed breathing may be mediated, at least partly, by a modulation of autonomic activity at both central and peripheral (baroreflex) levels. In the course of experiments in which we used power spectrum analysis to track the different effects on sympathovagal balance produced by silent compared with spoken reading, or silent compared with spoken mental arithmetic, we used the rosary as a less “arousing” control condition. The rosary is a repetition 50 times of the Ave Maria, the whole 50 repeated three times. Each cycle, recited half by the priest and half by the congregation, is—in the original Latin—normally completed within a single slow respiration. We were surprised to find that each cycle (and break) of the Ave Maria (both “priest’s” and “congregation’s” parts, unrehearsed) took almost exactly 10 seconds. We believe that the rosary may have partly evolved because it synchronised with the inherent cardiovascular (Mayer) rhythms, and thus gave a feeling of wellbeing, and perhaps an increased responsiveness to the religious message.


Methods 

In 23 healthy subjects (16 men, 7 women; mean age 34 (SD 8) years, weight 72.7 (3.2) kg, height 176 (1) cm) we recorded the electrocardiogram, respiration, blood pressure continuously and non-invasively at the wrist (Pilot Mod, Colin Corporation, San Antonio, TX), and midcerebral arterial flow velocity by transcranial Doppler ultrasonography with a 2 MHz probe (Multidop S, DWL, Sipplingen, Germany). We recorded spontaneous breathing (3 minute sequences) and controlled breathing (6 minute sequences) during free talking and during recitation of the Ave Maria in Latin, with one subject reciting the priest’s part and another the response (no instruction was given as to time to be taken); and during six minutes of controlled breathing. Recordings were also obtained during repetition of a typical yoga mantra “om-mani-padme-om.” The subjects studied had no previous experience of yoga but in the days before the study they were briefly instructed how to recite the mantra by a yoga teacher unaware of the aim of the study. Briefly, they were instructed to repeat the mantra with an “alive,” resonant voice; to listen to the sound produced and to let it flow freely; and then to complete the expiration comfortably after the end of the mantra and to pause if a rest was needed before the next cycle. No instruction was given as to time to be taken or any particular singing pitch. The recordings were obtained in random order, except for the controlled breathing, which was always performed last. To control breathing we used an electronic metronome together with a visual signal, as in previous studies.10 The data were acquired on line at the sampling rate of 500Hz/channel to obtain the sequences of RR intervals, and systolic and diastolic blood pressures. By spectral analysis, we measured the amplitude and the frequency of the main fluctuations in respiration and in all the other signals, which were compared in the various conditions. In addition, using a technique derived from spectral analysis, we measured the gain of the spontaneous baroreflex by dividing the amplitudes of the oscillations in RR interval by the corresponding amplitudes of oscillations in systolic blood pressure.3 4 Finally, the regularity of breathing was assessed by the coefficient of variation (standard deviation/mean×100) of the respiratory rate, during each condition and for each subject.


Results 

Both the Ave Maria and the yoga mantra had similar effects, slowing respiration to around 6/min and thus having a marked effect on synchronisation and also increased variability in all cardiovascular rhythms (table). This was seen not only in the respiratory signals but also in the RR interval, systolic and diastolic blood pressures, and in the transcranial blood flow signal. The spontaneous respiratory rate was 14.1 (4.8) per minute during spontaneous breathing; it slowed down during free talking, and it slowed down further during the recitation of the Ave Maria and of the mantra, in both cases to close to the 6/min (10 s period) Mayer rhythm. Free talking reduced the respiratory rate more irregularly (table). The breathing was markedly more regular during slow breathing, the Ave Maria, and the mantra, whereas it was less regular during free talking than during spontaneous breathing (table). Remarkably, the regularity of breathing seen during recitation of the Ave Maria or of the mantra was similar to regularity during controlled breathing at 6/min, indicating that these methods could stabilise the respiratory rate as effectively as precisely timed control. The spectral peaks of respiration and of all cardiovascular signals were synchronised during the Ave Maria and the mantra sequences, as they occurred at the same frequency. In addition, the spectral peak of respiration was narrower during the Ave Maria sequence than during spontaneous breathing and free talking, again as a consequence of more regular breathing (fig 1, fig 2). This increased modulation in cardiovascular rhythms influenced the cardiovascular control mechanisms: the arterial baroreflex sensitivity increased on change from spontaneous breathing to controlled slow breathing at 6/min and from free talking to the Ave Maria, or from free talking to the mantra (table).


Discussion 

The timing of the Ave Maria and the yoga mantra, as normally spoken in the original language, turned out to be close to 10 seconds for each cycle. This frequency (6/min) coincides with the subjects’ spontaneous Mayer wave frequency and thus enhanced this cardiovascular oscillation by synchronising sympathetic and vagal outflow. This even resulted in rhythmic fluctuations in cerebral blood flow, which might directly influence central nervous oscillations.11 Normal talking has the effect of modulating the breathing rate and in general reducing it, though it remains irregular. If the talking is rhythmic then respiration stabilises to a constant frequency. If this coincides with spontaneous cardiovascular rhythms, these rhythms are enhanced. Repeated training to slow down breathing also reduces the spontaneous breathing rate, and thus may have more than just short term effects.7–9 We have shown that recitation of the prayer or the mantra has a similar effect to that of slow breathing,7 increasing the arterial baroreflex, which is a favourable prognostic factor in long term studies in cardiac patients.5 6 


Culturally distinct practices? 

Is there anything linking these two geographically and culturally distant practices? Surprisingly, there is historical evidence for a link. The rosary was introduced to Europe by the crusaders, who took it from the Arabs, who in turn took it from Tibetan monks and the yoga masters of India.12 This supports the hypothesis that the similar characteristics and effects of these mantras and of the rosary may not be a simple coincidence. The benefits of respiratory exercises to slow respiration in the practice of yoga have long been reported,8 and mantras may have evolved as a simple device to slow respiration, improve concentration, and induce calm.13 Mantras are normally repeated in sequences of more than 100, similar to the rosary (150 times). The relatively long time required to perform the entire sequence is similar to that of modern training sessions for any physical activity. This again suggests that one of the goals could be to induce physical, in addition to psychological, changes. Owing to the very large number of repetitions of the same prayer, the rosary is unique among prayers of the Christian religion. The rhythm necessarily imposed by these repetitions induces a fixed respiratory rate at a predetermined frequency. In times when stopwatches and metronomes had still to be invented, a rhythmic formula was the easiest way to keep a reasonably accurate timing in the range of several seconds per breath, and thus a good way to learn to slow respiration to a given rate, without the need to concentrate on the respiration itself (body consciousness was not encouraged in the Christian culture of the Middle Ages). There are thus remarkable similarities in the two practices (duration and number of repetitions) and in their cardiovascular effects. The historical circumstances that brought the rosary to Europe also suggest that these similarities were not just coincidence. This practice introduced— consciously or not—a new and previously unrecognised element of oriental health practice into Western culture. The rosary might be viewed as a health practice as well as a religious practice.


NOTE

1 Mayer S. Studien zur Physiologie des Herzens und der Blutgefaesse 6. Abhandlung: ueber spontane Blutdruckschwenkungen. [Studies on the physiology of the heart and the blood vessels 6. Discourse on fluctuations in blood pressure.] Sitz Ber Akad Wiss Wien, Mathe-Naturwiss Kl Anat 1876;74:281-307. 
2 De Boer RW, Karemaker JW, Strackee J. Hemodynamic fluctuations and baroreflex sensitivity in humans: a beat-to-beat model. Am J Physiol 1987;253:680-9. 
3 Sleight P, La Rovere MT, Mortara A, Pinna G, Maestri R, Leuzzi S, et al. Physiology and pathophysiology of heart rate and blood pressure variability in humans: is power spectral analysis largely an index of baroreflex gain? Clin Sci 1995;88:103-9. 
4 Piepoli M, Sleight P, Leuzzi S, Valle S, Spadacini G, Passino C, et al. Origin of respiratory sinus arrhythmia in conscious humans: an important role for arterial carotid baroreceptors. Circulation 1997;95:1813-21. 
5 La Rovere MT, Bigger JT Jr, Marcus FI, Mortara A, Schwartz PJ. Baroreflex sensitivity and heart-rate variability in prediction of total cardiac mortality after myocardial infarction. Lancet 1998;351:478-84. 
6 Nolan J, Batin PD, Andrews R, Lindsay SJ, Brooksby P, Mullen M, et al. Prospective study of heart rate variability and mortality in chronic heart failure: results of the United Kingdom heart failure evaluation and assessment of risk trial (UK-heart). Circulation 1998;98:1510-6. 
7 Bernardi L, Gabutti A, Porta C, Spicuzza L. Slow breathing reduces chemoreflex response to hypoxia and hypercapnia and increases baroreflex sensitivity. J Hypertens 2001;19:2221-9. 
8 Bernardi L, Spadacini G, Bellwon J, Hajric R, Roskamm H, Frey AW. Effect of breathing rate on oxygen saturation and exercise performance in chronic heart failure. Lancet 1998;351:1308-11. 
9 Friedman EH, Coats AJS. Neurobiology of exaggerated heart rate oscillations during two meditative techniques. Int J Cardiol 2000;73:199. 
10 Bernardi L, Wdowczyc-Szulc J, Valenti C, Castoldi S, Passino C, Spadacini G, et al. Effects of controlled breathing, mental activity and mental stress with or without verbalisation on heart rate variability. J Am Coll Cardiol 2000;35:1462-9. 
11 Cencetti S, Lagi A, Cipriani M, Fattorini L, Bandinelli G, Bernardi L. Autonomic control of cerebral circulation in normal and impaired control of peripheral circulation. Heart 1999;82:365-72. 
12 Lehmann J. Die Kreuzfahrer. Munich: Bertelsmann, 1976. 13 Hewitt J. The yoga of breathing posture and meditation. London: Random House, 1983.